Même Père Même Mère: la produzione dal basso funziona
Inviato il 5 July 2007 da Redazione per Interviste | 1 commento
Obiettivo raggiunto (e la produzione continua) per il film Même Père Même Mère (qui il trailer), nuova opera della Malastrada.film che era stata annunciata a inizio maggio contestualmente all’avvio della campagna di finanziamento. Il meccanismo per realizzare il lungometraggio, incentrato Thomas Sankara e sul Burkina Faso, è lo stesso del precedente lavoro, 13 Variazioni su un tema barocco. Ballata ai petrolieri in Val di Noto: avviare una raccolta fondi per andare a copertura dei costi e creare così rete di veri e propri coproduttori. E data la natura del progetto, i risultati poi vengono tutelati attraverso una licenza Creative Commons.
Dunque, per tutti questi motivi si torna a dialogare con Malastrada.film e, in particolare, con Alessandro Gagliardo che - insieme a Chris Consoli, Julie Ramaïoli e Giuseppe Spina - ha ideato Même Père Même Mère.
NoOOXml.org: iniziativa contro la standardizzazione Microsoft
Inviato il 25 June 2007 da Redazione per Notizie | 2 commenti
Contro la procedura standardizzazione ISO del formato OOXml di Microsoft è stata avviata una petizione ed è partito il progetto NoOOXml.org:
Microsoft is currently trying to make the ISO National Bodies believe that its Office Open XML (OOXML) format is a good standard. This website discusses why this broken proprietary standard should never be accepted by ISO.
A decision by each National Standardisation Body in each country will happen somewhere during the holidays of July or August. Written comments should be sent before the end of June in most countries.
Per promuovere l’iniziativa, sono a disposizione diversi banner:
Off e Off-movie: spettacolo in chiave copyleft
Inviato il 19 June 2007 da Redazione per Notizie | Lascia un commento
Via Free Hardware Foundation Italia, torna in edicola il quotidiano di spettacolo europeo OFF in chiave Creative Commons:
Dopo una pausa tecnica in occasione dei suoi primi 100 numeri, il quotidiano edito da Leonardo Giuliano e diretto da Giulio Gargia riprende le pubblicazioni con un progetto innovativo di lungo respiro. Nella testata sarà aggiunto il logo 2.0, simbolo dell’evoluzione della Rete e della nuova filosofia della conoscenza a essa legata. OFF 2.0 sarà espressione del mondo del copyleft, della condivisione dei saperi e delle nuove figure artistiche e multimediali che emergono da questi universi. Comincia così il suo cammino per diventare il primo giornale 2.0, cioè una fotografia di ciò che sarà prodotto dai siti e dagli artisti che intraprendono la direzione del Creative Commons, l’idea per cui la circolazione dell’arte e dello spettacolo produce ricchezza sociale.
Inoltre, dalle pagine del quotidiano, si viene a sapere che:
“Off-movie” appare come un primo esperimento di scrittura collettiva, che segue l’esempio magistrale di Wikipedia, e che coinvolgerà gli allievi del Nuts, una scuola per le professioni del cinema sita a Cinecittà. Il progetto di scrittura darà vita alla sceneggiatura di un film, e avrà a che fare strutturalmente, o anche solo in maniera laterale, con il quotidiano Off.
(Via Frontiere Digitali)
Roma: galleria fotografica sotto Creative Commons
Inviato il 19 June 2007 da Redazione per Notizie | Lascia un commento
Sarà tutelata da una licenza Creative Commons la gallleria fotografica Beauty and the city organizzata dal comune di Roma per promuovere la città e il suo patrimonio artistico:
Con “Beauty and the City” si offrono speciali ‘passeggiate romane’ per viandanti informatici, che parlano della città e dei suoi abitanti, senza curarsi della cronaca quotidiana, ma inseguendo quella bellezza eterna che è uno dei valori aggiunti di Roma e che è anche nostro dovere mettere a disposizione di tutti.
Oltre che dalle immagini scattate dai fotografi incaricati dall’amministrazione capitolina, la galleria sarà alimentata dagli scatti di cittadini e visitatori che rilasceranno liberamente i loro ritratti della città eterna.
Wipo, il broadcast su Internet e la petizione di ORG
Inviato il 14 June 2007 da Redazione per Notizie | 3 commenti
Da Open Rights Group viene data notizia dell’avvio alla petizione Dear Wipo, Don’t Break Citizen Broadcasting on the Internet
The Internet is an amazing tool for democratic free speech, an enabler of innovative business models, and a catalyst for new modes of broadcasting. Please don’t endanger this environment by creating new exclusive rights for broadcasters and cablecasters through the proposed WIPO Broadcasting Treaty. Broadcasters and cablecasters do not need intellectual property rights to protect against theft of their signals and have provided no justification for why new exclusive intellectual property rights should be created.
Il link per firmare.
«Dato che i soldi saranno pubblici, anche i risultati saranno pubblici»
Inviato il 14 June 2007 da Redazione per Notizie | Lascia un commento
Si intitola Se i soldi saranno pubblici, che i risultati siano pubblici il comunicato stampa con cui l’Associazione Software Libero presenta un nuovo studio, Delucidazioni sul trasferimento di fondi pubblici alla ricerca privata in Provincia di Trento. E gli intenti sono piuttosto espliciti: non lasciarsi travisare da recenti dichiarazioni istituzionali sul prezioso apporto che l’azienda di Bill Gates porterebbe alla ricerca italiana, ma andare a indagare se, come e quanto costa la presunta innovazione di stampo proprietario condotta nelle università pubbliche.
Nonostante il Centro di Ricerca Microsoft di Trento e i “Centri per l’Innovazione” promessi dai ministri Mussi e Nicolais in collaborazione con Microsoft, siano due iniziative diverse e difficilmente confrontabili, l’Associazione per il Software Libero mette in evidenza un fatto politico importante: sono entrambi finanziati con soldi pubblici.
La Regione Piemonte e il Politecnico di Torino sono i primi ad aver realizzato gli intenti del Governo siglando un accordo con Microsoft, ma il Rettore del Politecnico, Prof. Profumo, si è pubblicamente impegnato affermando che
«dato che i soldi saranno pubblici, anche i risultati saranno pubblici»
Il tentativo di mettere tutto sotto chiave
Inviato il 13 June 2007 da Redazione per Notizie | Lascia un commento
Su Information Week: How Hollywood, Congress, And DRM Are Beating Up The American Economy di Cory Doctorow:
It can peacefully co-exist with movies, music, and microcode, but not if Hollywood gets to call the shots. Not if IT managers are expected to police their networks and systems for unauthorized copying — no matter what that does to productivity. Not if our operating systems are rendered inoperable by “copy protection.” Not if our schools are conscripted into acting as enforcers for the record industry.
The information economy is all around us. The countries that embrace it will emerge as global economic superpowers. The countries that stubbornly hold to the simplistic idea that the information economy is about selling information will end up at the bottom of the pile.
Petizione per la liberalizzazione del software: al via campagna banner
Inviato il 11 June 2007 da Redazione per Notizie | Lascia un commento
Ha superato quota 3700 firme la petizione promossa da Renzo Davoli per una Liberalizzazione nel campo del Software per Personal Computer. Comunque la raccolta delle sottoscrizioni è tutt’altro che chiusa e per chi volesse aggiungere il proprio nome può farlo qui. Detto questo, ora si passa alla seconda fase, nome in codice Diffondi il verbo:
Vuoi far conoscere ai visitatori del tuo sito il tuo sostegno alla petizione? Usa uno dei banner che trovi qui sotto. Se vuoi scrivere un articolo o un post sul tuo blog dedicato alla nostra iniziativa, segnalacelo a: gentas (at) gmail (dot) com, e lo pubblicheremo nella nostra homepage. Accettiamo anche lo scambio di banner, contattaci per maggiori informazioni.
Un esempio di banner è quello riportato in apertura di questo.
Online i volumi di Aigrain e Benkler
Inviato il 11 June 2007 da Redazione per Notizie | Lascia un commento
Dal blog di Juan Carlos De Martin:
A poche settimane di distanza dalla loro presentazione alla Fiera del Libro di Torino, sono disponibili online le versioni italiane dei libri di Philippe Aigrain, “Causa Comune” (1 MB), edito da Stampa Alternativa (16 euro per la versione cartacea), e i primi otto capitoli (purtroppo non tutti) de “La ricchezza della rete” di Yochai Benkler, Egea-Bocconi (34,50 euro per la versione cartacea): capitoli 1-4 (620 KB) e capitoli 5-8 (1.2 MB).
Fornisco anche i link originali ai file che rendo qui disponibili: Causa Comune sul sito Stampa Alternativa, e capitoli 1-4 e capitoli 5-8 del libro di Benkler.
Il libro di Aigrain e’ rilasciato con la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate. Il libro di Benkler, invece, sembrerebbe rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale; uso il condizionale perché la nota di licenza in basso a destra sul sito in questione (un blog in qualche modo connesso con l’editore del libro, Egea-Bocconi?) potrebbe, a mio avviso, essere piu’ chiara.
Reti come beni comuni
Inviato il 8 June 2007 da Redazione per Notizie | Lascia un commento
Reti come beni comuni è il titolo del convegno organizzato da NetLeft a Roma lunedì prossimo, 11 giugno 2007, dalle 14 alle 18:30, presso il Senato della Repubblica (ex Hotel Bologna, via di S. Chiara 5. Mappa).
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